11 maggio domenica
ore 14.30-16-00 Casa Spallanzani Visita
guidata ( su prenotazione)
ore 17.00-18.00 Musei Civici di
Reggio Emilia Visita Guidata (
su prenotazione)
La collezione di Lazzaro Spallanzani:
Casa Spallanzani e i Musei Civici di Reggio Emilia
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Quattro passi in città…
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(storia dei luoghi)
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(MangiarBereDormire)
PIAZZA MATTEO MARIA BOIARDO
La piazza Matteo Maria Boiardo, detta un tempo piazza Castellana, è la più antica della città.Si sviluppa dove un tempo scorrevano le acque del primo fossato deviate da Feltrino Boiardo agli inizi del XV secolo e occupa il plateale d’ingresso al castello. Sulla digradante piazza ,si affacciano i due monumenti più significativi della città: la Rocca e la chiesa della Natività della B.V. Maria.
LA ROCCA
La costruzione della Rocca fu iniziata alla fine del XII dai da Fogliano,potente famiglia guelfa signora di Scandiano dove già esisteva una corte con edifici rurali dipendenti dal castello del Gesso.La prima Rocca fu concepita come luogo di difesa e per questo venne dotata di barbacane, di fossato, di ponte levatoio, di cinta muraria, di torri di vedetta e di maschio. Mantiene questa funzione per 200 anni ed è con i Boiardo che si trasforma in una dimora signorile rinascimentale. Le famiglie Thiene, Bentivoglio e i marchesi D’Este continuarono e portarono a termine questa opera di abbellimento e la trasformarono in un palazzo monumentale. Nel 1800 fu acquistata dallo stato italiano e trasformata nella sede estiva della Accademia militare di Modena.Attualmente è concessa al comune di Scandiano e viene utilizzata per eventi musicali, mostre d’arte, convegni ed è visitabile con guide autorizzate.
Nel 2003 sono state ritrovate pitture murali in quella che è stata denominata la Sala del Paradiso o Convito degli Dei, attribuite al pittore Nicolò dell'Abate; si è iniziata l’opera di restauro, ancora in corso e visitabile, come il cantiere didattico virtuale : il Paradiso ritrovato.
LA CHIESA DELLA NATIVITA’ DELLA B.V. MARIA
La chiesa che si affaccia sull’ingresso nord della Rocca fu fatta costruire da Feltrino Boiardo nel 1430 e il suo successore Matteo Maria Boiardo nel 1483 promosse la creazione di un Consorzio di Preti affinchè la chiesa fosse “convenienemente officiata”. La chiesa contiene le tombe dei Boiardo ed è stata oggetto di ricerca scientifica pochi anni fà da parte di un gruppo di studiosi che hanno ritrovato i resti del Poeta Matteo Maria Boiardo con una analisi del DNA fatta dal Ris di Parma. E a proposito di resti anche il cuore dello scienziato Lazzaro Spallanzani è celato in un urna posta in alto a lato dell’ingresso secondario di via Marconi.
VIA CESARE MAGATI
L’attuale via Cesare Magati,già via del Castello,via dell’Orologio e via Lazzaro Spallanzani è stata per trecento anni la via principale di Scandiano. Tracciata da Feltrino Boiardo nel 1430 ,seguendo l’andamento del primo fossato,si estende da piazza Boiardo all’antico ingresso al castello: la torre dell’Orologio.Lungo la via si affacciavano le case dei nobili di corte e anche oggi è possibile scorgere nelle facciate elementi architettonici tipici dell’epoca tardo medievale e post-rinascimentali. I portici di origine medievale, ospitavano le botteghe artigiane del paese.In questa via è situata la casa del famoso scienziato Lazzaro Spallanzani,sede oggi di alcuni uffici del comune e visitabile con guida.
TORRE DELL’OROLOGIO
La torre dell’Orologio fu fatta costruire da Feltrino Boiardo nel 1430 come porta di accesso al Castello. Da atti notarili del 1548 si evince che l’orologio era sistemato sulla torre e si vedeva il quadrante delle ore dalla vicina piazza Nuova (piazza Spallanzani). Nei secoli fu innalzata ed abbellita. Di particolare interesse è il quadrante all’antica, per via del meccanismo di segnalazione oraria dotato di una sola lancetta e del perno a forma del sole al centro dell’azzurro colore estense simboleggiante il cielo Nell’ultima casa, a fianco della torre, avevano anticamente sede la Comunità del paese e l’Archivio notarile.
PIAZZA FIUME
La piazza che si apre nei confini dell’antico castello, chiusa da tutti i lati da alti edifici e con due angusti archi a tutto sesto che ne costituiscono l’accesso a est: era l’antico ghetto ebraico.Fuggite dalla Spagna le comunità ebraiche si stabiliscono nelle signorie che le accettano: gli Este sono fra questi.La comunità ebraica scandianese arriva qui nel 1400,raggiunge la massima espansione nel 1770 per poi declinare nell’800 ed estinguersi completamente nella prima metà del 1900.Dell’impianto originale del ghetto, che era formato da tre isolati di case, separati da strette viuzze,dette contradelle (Frumentaria, Gaeta, degli Esecutori, Vie del Forno e della Fontana) non rimane nulla.Alla fine della via Frumentaria esiste ancora palazzo Almansi, abitazione della famiglia di banchieri spagnoli giunti a Scandiano nel 1660;all’ultimo piano del palazzo c’era casa di preghiera della comunità trasformata in sinagoga nel 1740.
VIA GARIBALDI
Uscendo dall’arco della torre dell’Orologio ci si immette su via Garibaldi ,via costruita sul tracciato dell’antico fossato della Rocca. Risalendo sulla sinistra si notano i due archi di piazza Fiume del XVIII secolo,mentre sulla destra ,proprio di fronte alla torre si trovava l’oratorio di Santa Croce edificato nel 1470 e di cui sono visibili tracce dell’abside da piazza Spallanzani.
PIAZZA SPALLANZANI
La piazza fu realizzata nel 1548 sotto la signoria di Giulio Boiardo per permettere lo svolgimento dei mercati del lunedì concessi fin dal 1418 dal marchese Niccolò d’Este e della fiera di maggio concessa dal duca Ercole I d’Este nel 1486 per l’intervento del conte Matteo Maria. L’esenzione dei dazi e altre importanti agevolazioni date a coloro che vi partecipavano diede un notevole impulso alla città,trasformandola in un fiorente centro di commercio e scambio.Una panoramica della piazza mette in evidenza la diversità degli edifici e dei portici ,che riconduce alle varie epoche in cui furono costruiti.Gli edifici di maggiore pregio sono: casa Manzotti-Carandini con un impianto murario del XVI secolo, il Pavaglione nato dall’accorpamento di quattro edifici del XVII-XVIII secolo e casa Bassi che grazie a un sapiente recupero cromatico ha un notevole risalto all’interno della piazza.
Bibliografia: Storia, Arte,Cultura e Itinerari Turistici.Ed.Telesio Mi Comune di Scandiano 1994:
Cenni storici
1418: Niccolò III d’Este è signore di Scandiano ed emana una serie di capitoli a favore della nostra città, l’affranca da Reggio e istituisce il mercato del lunedì.
Nel 1423 Niccolò III d’Este permuta Rubiera, feudo della famiglia Boiardo, con Scandiano, Gesso e Torricella e lo concede a Feltrino Boiardo, primo conte di Scandiano.A Feltrino Boiardo morto nel luglio del 1456, succedettero il figlio Giulio Ascanio e il nipote Matteo Maria. Nel 1474 dopo la morte di Giulio Ascanio,avvenuta nel 1460, il feudo viene diviso tra il nipote Matteo Maria e la vedova Cornelia Taddeo Pio.Al conte Matteo Maria furono assegnati i castelli di Scandiano, Gesso e Torricella con le loro ville e i terreni in Arceto, Sabbione, Selvapiana e i molini di Sabbione e Fellegara. Al cugino Giovanni spettano: Casalgrande, Dinazzano, Arceto con Salvaterra e Montebabbio, Villalunga, Boioni, Rondinara e Campogalliano. Nel dicembre 1494 muore a Reggio Emilia il conte Matteo Maria e al governo del feudo gli succede la vedova Taddea Gonzaga per conto del figlio Camillo minorenne. Nel 1500 dopo la morte del conte Camillo, il cugino Giovanni ricompatta il feudo che riacquista la sua interezza territoriale.La dinastia dei Boiardo si estingue nel 1565 e il feudo ritorna alla camera ducale Estense.
Nel 1566 il duca Alfonso II d’Este concede il feudo di Scandiano al nobile Ottavio Thiene,da trasmettersi in linea di progenitura maschile con giurisdizione separata da Reggio e soggetta solo al duca. Il governo dei Thiene dura fino al 1628 quando per mancanza di eredi maschi: Scandiano, trasformata in marchesato, ritorna alla famiglia estense con il duca di Modena Cesare d’Este. Dal 1634 al 1750 con un breve intervallo di governo retto dalla famiglia Bentivoglio (1634-1643), le sorti della città, rimangono legate direttamente alla camera ducale. Nel 1750 il duca Francesco III d’Este concede il marchesato di Scandiano al nobile genovese G. Battista De Mari già governatore di Reggio: nel 1780 alla morte del nobile De Mari , i ministri di Francesco III governano direttamente la città. Nel 1781 il duca Ercole III succede, nel governo di Scandiano, al padre Francesco III; lo stesso duca Ercole III dona nel 1787il marchesato scandianese a un suo figlio naturale, Ercole Rinaldo,avuto dalla concubina Chiara Marini, attrice di corte. Dopo la morte di Ercole Rinaldo, avvenuta a Modena il 16 febbraio 1795, la madre Chiara Marini succede al figlio con il titolo di marchesa di Scandiano. Il 7 maggio 1796 il duca Rinaldo d’Este,con la corte,fugge da Modena e si rifugia a Venezia. Il 31 agosto dello stesso anno fu eretto nella piazza di Scandiano l’albero della Libertà: furono soppressi i feudi e la Rocca divenne bene nazionale.Dal 1796 al 1814 Scandiano diventa comune capoluogo del V Cantone del I distretto,dipartimento del Crostolo, ed è retto da un Sindaco eletto dalla comunità. Nel 1815 ritorna il duca Francesco IV figlio di Ferdinando,arciduca d’Austria Asburgo Lorena. Scandiano è governato da un Podestà, nominato da un Duca e da una giunta municipale.Il duca Francesco V ,figlio di Francesco IV e di Maria Beatrice di Savoia,succede al padre nel governo del feudo scandianese,fino al giugno del 1859, quando lasciata Modena si rifugiò a Venezia per non più fare ritorno.Nel 1860 con il Regno d’Italia il territorio dipendente da Scandiano viene diviso e si formano i comuni di Scandiano, Casalgrande, Albinea, Viano e Querciola.
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